Un momento di intensa spiritualità, cultura e tradizione ha pervaso il plesso Nino Atria il 25 marzo 2025, quando Don Giacomo Putaggio ha officiato la suggestiva benedizione dell’Altare di San Giuseppe. Un evento che, per la prima volta, ha preso vita tra le mura della scuola, trasformando la quotidianità in un’occasione di fede, memoria collettiva e legame con le radici del territorio.
L’Altare di San Giuseppe, simbolo di devozione e condivisione, è stato allestito con cura e passione, rispettando le antiche usanze che costituiscono parte viva del patrimonio immateriale della nostra comunità. Decorato con i tradizionali pani votivi, fiori, agrumi e candele, l’altare non era solo un omaggio al Santo, ma un messaggio di gratitudine verso la figura paterna e protettrice.
A contribuire alla realizzazione dei panuzzi sono state due volontarie dell’Ordine Francescano Secolare del Convento del Santissimo Crocifisso in Sant’Anna di Castelvetrano, affiancate da Rosario Curiale e Alessia Attardo, membri del gruppo “Tradizioni nel Cuore”, che hanno messo il loro entusiasmo e il loro sapere al servizio di questa antica tradizione.
A rendere ancora più viva l’esperienza, Giuseppe Fontana, dottore in Studi Antropologici, Storici e Geografici, ha affascinato i bambini con i cunti siciliani, tramandando oralmente le storie e le tradizioni legate a San Giuseppe, in un intreccio di parole e ritmi antichi che hanno incantato i presenti.
Durante la cerimonia, Don Giacomo Putaggio, con parole semplici e cariche di significato, ha spiegato il profondo valore dell’Altare di San Giuseppe, simbolo di carità, accoglienza e sostegno ai più bisognosi, nato come gesto d’amore e solidarietà.
A chiudere l’evento è stato l’intervento della Dirigente Anna Vania Stallone, che ha voluto sottolineare l’importanza educativa della giornata: “Oggi non celebriamo solo un rito religioso, ma rinnoviamo un legame prezioso con le nostre radici, insegnando ai giovani il valore della solidarietà, della fede e del senso di comunità.”
La cerimonia si è conclusa con la distribuzione dei pani benedetti, simbolo di condivisione e speranza, e con l’augurio che questa tradizione possa ripetersi negli anni a venire, continuando a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e il calore della tradizione.
Il 25 marzo 2025, nel plesso Nino Atria, non è stato un giorno qualunque, ma un ponte tra passato e futuro, tra fede e cultura. Una giornata che ha lasciato nei cuori dei presenti una traccia indelebile di comunità, devozione e autentica bellezza.
Nota informativa I.C. “Giuseppe Di Matteo”
La docente vicaria
Maria Daria Calderone
0