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Descrizione
Il Protocollo di intervento per il bullismo e cyberbullismo è il documento operativo che stabilisce le procedure standardizzate che una scuola deve seguire quando viene segnalato o rilevato un episodio di violenza (fisica, psicologica o digitale).
1. Finalità del Protocollo
Il documento serve a passare dall’emotività dell’emergenza alla razionalità dell’intervento. I suoi scopi sono:
- Tempestività : Garantire che ogni segnalazione venga presa in carico immediatamente.
- Protezione: Tutelare la vittima e interrompere i comportamenti prevaricatori.
- Responsabilizzazione: Attivare percorsi riparativi per l’autore delle prevaricazioni (non solo punizioni, ma percorsi educativi).
2. Le Fasi dell’Intervento
Il protocollo descrive solitamente una sequenza rigorosa di azioni:
- Rilevazione e Segnalazione: Chiunque (docente, studente, genitore) può segnalare un episodio compilando un modulo specifico o rivolgendosi al Referente per il Bullismo.
- Prima Analisi: Il Referente e il Dirigente Scolastico valutano la gravità dell’accaduto (conflitto occasionale vs bullismo sistematico).
- Intervento di Emergenza: Azioni per garantire l’incolumità della vittima e informare immediatamente le famiglie coinvolte.
- Istruttoria e Azioni Disciplinari: Riunione del Consiglio di Classe per decidere sanzioni che abbiano sempre una finalità rieducativa.
- Monitoraggio: Osservazione post-evento per evitare ricadute o ritorsioni.
3. Procedure Specifiche per il Cyberbullismo
Il protocollo include una sezione dedicata al mondo digitale, che prevede:
- Segnalazione al Gestore: Supporto alla vittima per richiedere l’oscuramento o la rimozione di contenuti offensivi dai social/web.
- Ammonimento: Collaborazione con le Forze dell’Ordine (Polizia Postale) nei casi più gravi che superano il perimetro scolastico.
4. Figure Chiave Coinvolte
| Figura | Ruolo nel Protocollo |
| Referente Bullismo | Coordina le azioni di prevenzione e gestisce le segnalazioni. |
| Dirigente Scolastico | Ha la responsabilità legale dell’attivazione delle procedure e dei rapporti esterni. |
| Team per l’Emergenza | Gruppo di docenti formati per gestire i casi più complessi. |
| Nuclei di Prossimità | Collaborazione con servizi sociali e forze dell’ordine se necessario. |
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